Autobiografia di un compositore (1930-1957)
Il religioso assoluto e l'Io trascendentale. Con un saggio introduttivo di Dinko Fabris
Area 10 – Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
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SINTESI
Francesco d’Avalos è un musicista ed è un principe, parole chiave di questa sua autobiografia che, narrata in prima persona, copre appena 27 anni della sua vita, dal 1930 al 1957, peraltro attraversati da eventi come la seconda guerra mondiale, la fine della monarchia, la ricostruzione dell’Italia nel dopoguerra e la sistematica distruzione dell’orgoglio di Napoli, col suo degrado urbano sui relitti dei fasti di una capitale del passato. Questo testo è di una chiarezza esemplare e spiega tutto senza lasciare dubbi e ombre: l’autore non si sforza di nascondere nulla e neppure di piegare la storia a quel che potrebbe risultare più piacevole o più utile per la sua immagine. La vita narrata da Francesco d’Avalos parte da Napoli e s’impernia nel racconto della sua città, pur allontanandosene in tante direzioni; il lettore appassionato di musica potrà trovare un’impressionante quantità di dati inerenti alla storia locale e alla storia della musica italiana ed europea del primo Novecento, nonché alla sua specifica ideologia della composizione e della pratica musicale ad essa collegata. È tuttavia importante tenere presente che la musica per d’Avalos non è un’attività edonistico-estetica collaterale, ma è uno dei principi basilari in cui si esprime la storia della civiltà occidentale. Per tale motivo, la sua peculiare filosofia della musica non è comprensibile senza l’esplorazione del suo pensiero sui fondamenti ontologici dell’esistenza come la religione, la conoscenza, il rapporto tra soggettivo e oggettivo.
pagine: | 896 |
formato: | 14 x 21 |
ISBN: | 978-88-548-6623-2 |
data pubblicazione: | Gennaio 2014 |
marchio editoriale: | Aracne |
collana: | I discorsi della musica | 2 |

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