Gregorianum
GENTILE, CLAUDIO, Delicta graviora contra mores. Normativa sostanziale e procedurale, Aracne, Roma 2018; pp. 214.
€ 12,00. ISBN 978-88-255-1156-7.
€ 12,00. ISBN 978-88-255-1156-7.
L’autore comincia la presentazione della sua opera facendo riferimento alla preoccupazione della Chiesa di custodire gli elementi essenziali della vita della comunità come sono la salvezza delle anime e i mezzi di grazia della Chiesa: la morale e i sacramenti. Purtroppo, tale branca dell’ordinamento, soprattutto dopo il Concilio Vaticano II, ha sofferto un progressivo declino di interesse, risultando essere il settore del diritto meno normato ed applicato del Codice di Diritto Canonico.
La causa, indica l’autore, si può trovare in un’errata concezione ecclesiologica del primo periodo postconciliare, che guardava la comunità in modo un po’ naif, mettendo in risalto solo gli aspetti innovativi del Concilio dimenticando la natura stessa degli uomini che sono chiamati al sacerdozio. Ovviamente, l’autorità ha percepito se stessa solo come “bontà”, rifiutando d’intervenire con l’uso dell’azione penale e adoperando di fronte ai delitti anche molto gravi, l’arma del silenzio, della falsa misericordia, del permissivismo e, in definitiva, dell’impunità, con effetti deleteri e devastanti per la comunità tutta intera. Dall’anno 2001 ad oggi, le autorità della Chiesa, forzata dalla realtà emergente degli abusi sessuali, ha emanato una serie di norme, indirizzate a far fronte in modo sistematico al problema. Ovviamente, in questo momento, c’è stato un risorgere dello studio e dell’applicazione del diritto penale. [...]
Gregorianum Roma 2021 - 102/3




