Publica e communis
Acqua, mondo romano e beni comuni
D – Saggistica varia
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SINTESI
Nel mondo romano l’acqua non poteva essere negata, neanche agli stranieri, e il diritto attribuiva ai cittadini la (co)responsabilità della gestione. Oggi i beni comuni, e l’acqua bene comune par excellence, rappresentano un argomento di estrema attualità. Fra analisi antropologiche e approcci giuridici questo testo mette in relazione i due argomenti affrontando la questione dell'acqua e dei beni comuni attraverso una prospettiva diversa dall’approccio giuridico, economico o politico. E. Cangelosi ricostruisce norme culturali, sociali e giuridiche relative all’acqua e analizza due concetti fondamentali, quello di publicus e di communis, restituendoli al loro significato originario. La reciprocità e la responsabilità condivisa, a garanzia di una sorta di “diritto all’acqua” ante litteram, appaiono centrali nell’immaginario romano e la ridefinizione del concetto di pubblico e di comune, e della loro interazione, offre utili spunti nel dibattito sui beni comuni nella società contemporanea.
| pagine: | 140 |
| formato: | 17 x 24 |
| ISBN: | 978-88-548-6872-4 |
| data pubblicazione: | Febbraio 2014 |
| marchio editoriale: | Aracne |
SINTESI
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