Giosuè Carducci. Rime (San Miniato, Ristori, 1857)
A cura di Emilio Torchio
Area 10 – Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
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SINTESI
Carducci ventiduenne stampò la sua prima raccolta «con l’intendimento onesto e l’ardita speranza di pagare» i debiti accumulati a San Miniato, presso l’«oste tassoniano» Afrodisio e il Micheletti «caffettiere goldoniano»: ma «i debiti, anzi che estinguere, dilagarono». Fallito l’obiettivo immediato, le Rime rappresentano la prima tappa d’un’ascesa poetica, che sarebbe giunta, per ristarvi a lungo, in su la cima. La raccolta, dunque, importa per comprendere l’evoluzione storica della poesia carducciana, ben al di qua della sistemazione d’autore iniziata — in un clima e con una prospettiva tanto mutati — negli anni Ottanta. Essa costituisce, inoltre, un punto d’accesso alla poesia, tutta da riscoprire, e alla storia letteraria, in buona parte da riscrivere, di metà Ottocento.Emilio Torchio (1977) si è laureato in Lettere classiche a Genova; ha conseguito il dottorato di ricerca in Italianistica a Padova, dove è stato titolare di borsa post-dottorato e di assegno di ricerca. Ha edito le Rime di Giovanni Guidiccioni (Commissione per i Testi di Lingua) e il Carteggio Pascoli–d’Annunzio (Edizione Nazionale di Pascoli). Ha pubblicato studi sulle Rime diverse (Giolito 1545), su Guidiccioni, Carducci, Salvatore Satta; e note su Marino e Leopardi.
| pagine: | 304 |
| formato: | 14 x 21 |
| ISBN: | 978-88-548-2698-4 |
| data pubblicazione: | Novembre 2009 |
| marchio editoriale: | Aracne |
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