Il Giudeo-Cristianesimo
Fede in Gesù e ruolo dello Shemà (50-200 d.C.)

12,00 €
7,2 €
Area 15 – Scienze teologico-religiose
     
SINTESI
Se per l’Ebraismo privo di dogmi la dichiarazione dello Shemà rappresenta un atto di fede nel Dio unico, una verità costante, trasversale ai tempi e ai secoli, per il Cristianesimo la figura del Cristo è insieme la pietra di fondamento e il segno distintivo a demarcare la propria identità. Il Giudeo–Cristianesimo in primo luogo (gli autori cristiani appartenenti al secondo secolo solo in modo indiretto) si colloca in una posizione peculiare, trovandosi a dover gestire la propria origine giudaica, che includeva la lettura e la custodia dello Shemà, riponendo allo stesso tempo la fede nel Messia Gesù. Il volume nasce come aggregazione di diversi approfondimenti originariamente separati, legati a studi sull’Antico e sul Nuovo Testamento. Partendo dall’analisi dello Shemà all’interno del Deuteronomio, ci si focalizza sull’utilizzo del suo testo all’interno dei Vangeli e degli altri libri canonici del Nuovo Testamento. L’esame delle citazioni all’interno dei passi non canonici, dei Padri Apostolici e di parte della Mishnah consente di arrivare alla formulazione di un’interessante quanto innovativa ipotesi teologica sul ruolo dello Shemà nel Giudeo–Cristianesimo.
pagine: 140
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-255-2224-2
data pubblicazione: Marzo 2019
marchio editoriale: Aracne
SINTESI
INDICE
Informativa      Aracneeditrice.it si avvale di cookie, anche di terze parti, per offrirti il migliore servizio possibile. Cliccando 'Accetto' o continuando la navigazione ne acconsenti l'utilizzo. Per saperne di più
Accetto